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Altri echi del 1º Workshop Spazio di Comunione

Risuonano ancora gli echi del 1° Workshop "Spazio di  Comunione"

di Regina Maria da Luz Vieira

130623 Workshop gruppi Realizzato nel giugno scorso, il workshop ha radunato alla Mariapoli Ginetta, presso Vargem Grande Paulista, 200 partecipanti tra giovani e adulti, imprenditori, studenti e ricercatori: un momento forte che ha confermato agli organizzatori la proposta di promuoverne presto una seconda edizione, per rispondere ai tanti suggerimenti pervenuti.

Dal workshop sono scaturite varie attività, frutto dei quattro gruppi di lavoro. Frutto di uno di questi gruppi è un lavoro pratico di pianificazione amministrativa che si svolgerà in questo secondo semestre del 2013 con il prof. e dottorando della FEA-USP, Joelson Nascimento.

Molti i messaggi di ringraziamento pervenuti. Da quelli che constatavano un nuovo  protagonismo dei giovani (si è intravista la nascita di una nuova generazione EdC – a partire da alcuni figli dei pionieri Edc, ma non solo) a quelli che esprimevano gioia per una iniziativa che ha reso possibile gesti concreti di comunione di idee ed esperienze nelle attività imprenditoriali. Flávio Toledo, giovane presentatore del workshop appena laureato in Gestione Aziendale, ha scritto ringraziando e descrivendo i primi passi fatti come imprenditore. Racconta Flávio: “Prima di tutto sono felicissimo qui a Botucatu. Già da un mese sto lavorando e mi pare che nel  Ristorante VitStela con il mio arrivo si stia rafforzando lo spirito di equipe... Sono pieno di energia per lavorare e aiuto al massimo i nostri collaboratori (...) cerco di vivere i principi dell'EdC, secondo le mie interpretazioni, all'interno di questo ambiente di lavoro. E spero ottenere i risultati che propongo a questa equipe, vivendoli giorno per giorno”.

E come Flavio, tanti altri partecipanti, nelle loro impressioni hanno sottolineato il fatto di 130623 Workshop 5sentirsi ‘collegati’, avendo costruito una rete che vuole contribuire ai cambiamenti nel mondo imprenditoriale, partendo dalla vita concreta. Questo è stato possibile anche perché nei lavori di gruppo tecnici, espositori e partecipanti hanno interagito in diversi modi, suddividendosi in gruppi ancora più piccoli, quando necessario. Ne sono sorti innumerevoli domande, facilitando così uno scambio di esperienze e pratiche tra tutti.

Un altro stimolo per i presenti è stato conoscere la metodologia del dado per le aziende: alcuni hanno già scritto raccontando come questa pratica stia influenzando il lavoro giornaliero. In questo senso, Simona Tesini racconta: “Oggi un'amica della facoltà (di 10 anni fa) ha ricevuto la mia mail con il link al dado e se ne è interessata... È un'ottima scusa perché le  persone famigliarizzino con l'EdC e anche perché noi viviamo bene l'attimo presente”.

L'adesione all'Anpecom come braccio civile dell'EdC – presentata nell'ultima mattinata del workshop – ha generato dialogo e diverse adesioni. Osservava una delle partecipanti: “dobbiamo prima di tutto introiettare i valori EdC e poi pòrci domande sulla nostra reale disposizione a condividere tutto, non solo fare comunione del superfluo o del profitto dell'azienda, ma condividere tutto”.

Il workshop ancora una volta ha reso evidente la necessità che EdC venga fatta ancora di più conoscere nella società, e, al tempo stesso, ha fatto vedere quanto ci si debba ancora impegnare nello studio e nella riflessione per realizzare questa nuova proposta economica.

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