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Edc e sviluppo locale in Cearà: si raccolgono i primi frutti

Le testimonianze dei partecipanti all'incontro del 17 luglio dimostrano l'impatto dell'applicazione dei principi di EdC su progetti che stimolano lo sviluppo locale.

di Andrea Moreira

pubblicato su focolare.org.br


120717_Fortaleza_1È notevole, a Fortaleza (CE), la partecipazione di circa 30 giovani al primo incontro degli Operatori Comunitari con Luigino Bruni, docente presso l'Università di Milano Bicocca e direttore del Corso in Economia Civile e Non-Profit, e con il consulente per l'Economia di Comunione Francesco Tortorella. Un modello innovativo di azione, basato sulla reciprocità, è stato al centro del dialogo che coinvolge la gestione condivisa di progetti e iniziative economiche e sociali. Sia "Casa Digital" che "Arca delle Lettere", (progetti che hanno come scopo l'inclusione, in modo particolare di persone ispirate da questa visione, attraverso gli strumenti di informatica e di lettura) si basano infatti sui principi dell' EdC, e si realizzano in collaborazione con il Governo dello Stato del Ceará, e con il governo federale, che fornisce i computers e internet a banda larga.

In aggiunta i 2 progetti promuovono nelle aree rurali i corsi di Operatore Comunitario di Inclusione e quello di Gestione Condivisa. Il corso ha una durata 11 giorni e, secondo la metodologia impiegata, i loro moderatori svolgono anche il ruolo di "animare" lo sviluppo delle comunità in cui è stata eseguito.

I frutti di un incontro - L'incontro di Bruni e Tortorella con questi animatori si è svolto nel pomeriggio del 17 luglio. Possiamo coglierne i frutti dalle impressioni registrate tra i protagonisti del progetto Casa Digital del Campo, per esempio. Qui, ne abbiamo raccolte 120717_Fortaleza_2alcune:

RENNÊ - "L'Economia di Comunione ha tutto per contribuire allo sviluppo della nostra comunità, dal momento in cui la gente capisce la vera idea di quello che è l'EdC: il DONARE reciprocamente, cioè eliminare l'idea dell'assistenzialismo, fare in modo che le persone si sentono parti necessarie nella elaborazione e nello sviluppo dei propri progetti. Questo mi ha aiutato a distinguere tra lo speculatore e imprenditore, quindi, inserire questo ruolo dell'imprenditore nell'ambito del Progetto Casa Digital."

NAIANE – "Abbiamo potuto aprire gli occhi e andare più a fondo nella proposta di EdC. È cresciuta la conoscenza e la voglia di portare avanti questo progetto, insieme al progetto proposto per la Casa digitale del Campo".

JUNIOR – "Mi è molto piaciuto saperne di più sull'Economia di Comunione e di vedere non solo attraverso gli interventi di Luigino e di Francesco, ma anche dalle esperienze concrete, che il modello economico contemporaneo può essere cambiato al fine del bene comune. Mi ha impressionato il comportamento del non-paternalista nei rapporti di lavoro che porta le persone a sviluppare i loro progetti senza sentirsi estranee al processo di produzione e l'uso di profitti."

120717_Fortaleza_3ROBSON - "Rendere l'idea dell'esperienza che ho vissuto durante questo giorno è un po' difficile, perché è qualcosa di inspiegabile. Questi sono momenti che rimangono dentro di noi e che ci portano ad aprire gli occhi a un nuovo mondo con più amore, più unità e speranza. [...] Siamo giovani, dobbiamo avere coraggio, atteggiamento, lavorare e rischiare. Luigino ha preso come esempio la parabola del “Buon Samaritano”. Se tu vedessi una persona per strada chiedendo qualcosa, l'ha aiuteresti di più dandole una moneta o un opportunità di lavoro? In un altro momento, il professore ha detto che non dovremmo aiutare le persone perché siamo più buoni, ma perché vogliamo un mondo migliore" [...] Posso solo ringraziare perché ora posso davvero capire che cosa è l'Economia di Comunione, come ha proposto Chiara Lubich, la fondatrice del Movimento dei Focolari."

Idea Originale - Chiara Lubich, nel novembre 1991, scrisse: "A differenza dell'economia consumista, basata sulla cultura dell' “avere” l'Economia di Comunione è l'economia del “dare”. Questo può sembrare difficile, arduo, eroico. Non è così, per l'uomo, creato a immagine di Dio che è amore, trova il suo compimento proprio nell'amore, nella condivisione. Questa esigenza si trova nel più profondo del nostro essere, sia che abbia la fede o no. E questo fatto è dimostrato dalla nostra esperienza, che è la speranza di una diffusione universale della Economia di Comunione."

Nasceva lì un progetto che oggi coinvolge 800 aziende in tutto il mondo, 167 delle quali si trovano in Brasile, tutte animate da un nuovo modo di agire in Economia, concentrandosi sulla distribuzione degli utili e non nel suo accumulo.

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