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Forum Imprenditorialità Sociale alla Rio+20

Economia di Comunione alla Conferenza “La forza del business al servizio della società”

di Adriana Mendes

logo_Rio20_ridNell'ambito degli eventi paralleli alla Conferenza delle Nazioni Unite Rio+20, la Fondazione Avina insieme ad altre organizzazioni (Ashoka, Fondazione Roberto Marinho e Fondazione Skoll ) ha promosso  il Forum di Imprenditorialità Sociale nella Nuova Economia che si è svolto dal 15 al 17 giugno 2012.

E' all'interno del Forum che, il 16 giugno, si è svolta la Conferenza “La forza del business al servizio della società”, un'ottantina le persone presenti. Quattro imprenditori hanno raccontato in che maniera sviluppano il proprio business al servizio della società. Tra questi, Glaison José Citadin, socio-fondatore dell'azienda Dominus – Automazione, Sistemi e Azionamenti (Brasile), ha parlato della sua esperienza di adesione all'Economia di Comunione, la cui meta é quella di costruire un nuovo modello economico basato sull'etica imprenditoriale e sulla condivisione.

Sono intervenuti Maria Pacheco, presidente della Kiej de los Bosques (Guatemala), la cilena Maria Emilia Correa, specialista in sostenibilità nelle grandi imprese ed infine l'argentino Alex Pryor, cofondatore della Guayaki Prodotti Sostenibili della Foresta.

Scopo del Forum era quello di far emergere idee e azioni pratiche che contribuiscano a dare un nuovo impulso nell'agenda della sostenibilità, nell'urgenza di far nascere una nuova economia. Nuova economia che poggia la propria realizzazione sul ruolo decisivo dell'imprenditorialità sociale in tutto quell'ambito che cerca di riunificare società e natura, etica ed economia come base per uno sviluppo sostenibile.

"E veramente importante per l'Economia di Comunione di farsi presente in questi eventi così aperti, in cui partecipano persone da ogni parte del mondo, come è la Rio+20, tutte impegnate nel costruire una nuova società" -commentava Glaison- "in questi ambiti EdC può e deve essere presente proprio per aiutare a “sommare” gli sforzi di tutti." Al tempo stesso, Glaison vedeva l'originalità e grandezza del progetto: alla domanda del moderatore Paulo Itacarambi dell'Istituto Ethos, su cosa avesse di diverso l'EdC, secondo lui, da proporre oggi alla società, Glaison ha riposto proponendone l'aspetto della relazione di reciprocità: con fornitori, clienti, dipendenti, ecc. E questa relazione viene in evidenza certamente anche tra gli indigenti e coloro che mettono in comune i loro utili.

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