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Curitiba (Brasile del Sud), 12° Scuola Edc

Le scuole EdC vennero proposte da Chiara Lubich quali strumenti di formazione per tutti gli “attori” dell’EdC. Si tratta di corsi su temi specifici suddivisi in teoria e pratica, arricchiti da esperienze e spazi di dialogo

Curitiba (Brasile del Sud), 12° Scuola  Edc

di Roseli e Armando Tortelli

100506_Curitiba_02Il Sud del Brasile è una di quelle regioni dove le scuole Edc si tengono regolarmente da tempo: nella città di Curitiba ad esempio, negli ultimi anni si sono tenuti 12 corsi, uno ad ogni due mesi, con una nutrita partecipazione di giovani, di imprenditori, lavoratori e altri interessati al progetto. In tutto hanno partecipato a queste scuole 1263 persone.

Lo scorso 6 maggio, la 12° scuola: il programma ha avuto inizio in un clima di famiglia e di ascolto profondo con un aggiornamento sul congresso internazionale delle commissioni Edc a Castelgandolfo dello scorso aprile: tramite un collegamento-video che utilizza il sistema WebEx, 65 persone in 9 città diverse hanno potuto partecipare attivamente.

Maria Helena F. Faller ha presentato una riflessione sulla prima parte del tema “Linee per condurre un'azienda dell'Economia di Comunione ”, dal titolo: Imprenditori, lavoratori e azienda. Nell’occasione Maria Helena ha avuto modo di raccontare a tutti l’ esperienza della presentazione della sua tesi di laurea. Nei giorni di maggior stanchezza e difficoltà si ricordava dei poveri e degli imprenditori che danno la propria vita per l'EdC e diceva a se stessa: “senza questa vita non c'è ricerca che vada avanti”.  

Di seguito uno spazio di comunione tra tutte le città collegate: tanti dicevano che questi momenti sono importanti perché si rinnovano tutti i propositi e viene forte il desiderio di andare avanti  migliorando in tutti gli aspetti. Inoltre in tanti emergeva o si rinforzava la coscienza che l'Economia di Comunione é nata per tutta l'umanità per cui non si possono “misurare gli sforzi” per viverla e diffonderne l'idea.

Per la prima volta è stata collegata la città di Blumenau (Santa Catarina) ed è stata una grande gioia conoscere l'esperienza ecumenica che li si vive, con Edc che viene vissuta insieme da imprenditori cattolici e luterani. Uno di questi diceva che già cercava di vivere secondo le “linee per condurre un'azienda EdC” senza neanche conoscere il progetto e in quest'incontro ha trovato la risposta alle sue domande più profonde.

Un imprenditore di Joinville (Santa Catarina) ha domandato invece cosa significhi ”vivere l'uomo nuovo” in azienda, di fronte alle tante difficoltà che un100506_Curitiba_01 imprenditore ha quotidianamente innanzi. Armando Tortelli (presidente dell'Associazione Nazionale per un Economia di Comunione) ha risposto che vivere l'uomo nuovo significa incarnare la regola d'oro (“non fare agli altri ciò che non vorresti fossi fatto a te”) ed ha raccontato un'esperienza vissuta proprio in quel giorno in cui aveva tante cose da fare ma un gruppo di rappresentanti volevano parlare con lui. Si era ricordato allora della regola d'oro, aveva aperto la porta del suo ufficio e, lasciando da parte quanto doveva fare, aveva ricevuto ciascuno, cercando di accoglierlo in modo pieno. Ha concluso dicendo che “le radici dell'EdC sono in cielo, nella vita del Vangelo, dell'amore cristiano”.

Alcune impressioni  colte “a caldo” dalle varie città:

Milena Cordova
(imprenditrice a Florianopolis - SC): “Stiamo vivendo nelle nostre aziende, il momento più critico sia nell'aspetto finanziario, che nei rapporti con alcune delle nostre impiegate, da quando le abbiamo costituite aderendo ad EdC. Ora, partecipando a questa scuola in cui il tema é proprio “Le linee per condurre un'azienda dell'EdC”, capisco che conosco l'EdC, ma la devo vivere sul serio e che questa scelta é mia e tocca a me il cambiamento più grande. Questa scuola mi ha dato una risposta: devo identificare gli errori in tutti gli aspetti amministrativi e in quelli dei rapporti e affidarmi di più alla Divina Provvidenza, che nell'EdC é essenziale. Un grande grazie a tutti!”.

Celso Beppler (Imprenditore a Joinville - SC): “Al collegamento video di Joinville hanno partecipato 8 persone (5 imprenditori e 3 lavoratori). Dopo il collegamento ci siamo fermati per un'ora ancora e tutti avevano il desiderio di saperne di più. Abbiamo pensato di fare un calendario di incontri tra una scuola e l'altra. Vedo che questo é il ruolo delle scuole: motivare le persone ad andare avanti.”  

Daniel Faller (Curitiba – PR): “Sono non credente e quindi vedo Economia di Comunione in maniera diversa rispetto a chi crede. Partendo dalla mia visione tecnica e professionale, non la vedo come un'utopia e neanche come un sogno. É una proposta molto fattibile e del tutto realizzabile. Se un imprenditore mette in pratica soltanto la metà dei punti del tema di oggi, come il pieno rispetto dei lavoratori, farà già cose grandi e importanti. La vedo anche fattibile economicamente. É importante capire che l'azione della Provvidenza, tanto quella considerata “aspetto divino”, come quella considerata “meccanismo di mercato” (il bene vince il male, il giusto vince l'ingiusto), si verifica in modo efficace solo quando uno fa tutto quello che può, ossia, si dedica corpo e anima al proprio lavoro. Allora quest'azione si verifica.”

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