ARCHIVIO ARTICOLI

Lingua: ITALIANO

Nasce in Sicilia la prima Scuola Popolare Edc

Il prossimo 7 marzo sarà inaugurata a Trecastagni, vicino Catania, la prima Scuola Popolare di Economia Civile e di Comunione promossa dalla Commissione siciliana dell’ economia di comunione. Gli organizzatori spiegano come è nata l’idea.

di Flavia Cerino

Trecastagni"Abbiamo fatto nostro l’augurio che Luigino Bruni ha espresso all’inizio del 2013: di fronte ad un mondo politico che è fortemente condizionato dall’economia e dalla finanza (forse senza nemmeno conoscerla) occorre ritornare a declinare gli elementi basilari dell’economia, una vera e propria “grammatica dell’economia” affinché tutti possiamo capire il linguaggio politico ed inserirci in modo costruttivo nei processi democratici che ci governano". Così gli organizzatori motivano la nascita della prima Scuola Popolare di Economia Civile e di Comunione in partenza a Trecastagni (CT).

Una scuola "popolare" proprio nel senso della scuola di Barbiana di don Milani da cui si mutuerà il metodo: un luogo in cui si studia e si cresce insieme. Non tanto quindi un ciclo di lezioni o di conferenze, quanto un gruppo di confronto, di dialogo e di approfondimento su temi che ciascun partecipante dovrà conoscere già prima di venire alle diverse lezioni.

Le tracce di lavoro - alla portata di tutti -  saranno costituite da articoli di Luigino Bruni e di altri economisti della scuola dell’economia civile. Ma non mancheranno gli approfondimenti per confrontare anche diversi punti di vista su un unico argomento: questo servirà a conoscere le diverse chiavi di lettura di uno stesso fenomeno e a Logo 3Castagnistimolare lo sguardo critico e dialettico su quanto ci viene “rifilato” ogni giorno da giornali e televisione.

Ogni appuntamento avrà comunque uno o più coordinatori e qualora dovessero nascere domande eccessivamente ardue sarà invitato un docente esperto per l’appuntamento seguente, giusto per non restare con degli interrogativi aperti.
I temi scelti per il primo ciclo di incontri sono quelli che maggiormente ci interrogano quotidianamente: cosa significano il consumismo  e i consumi negli anni della crisi? E la crisi in cui viviamo, davvero sappiamo cosa è e come gestirla? Si proseguirà con i temi dedicati all’economia in relazione alla famiglia, al lavoro e ai giovani.  Una tappa importante della Scuola popolare di Economia Civile e di Comunione sarà l’appuntamento di LoppianoLab.

Amelia StellinoAmelia Stellino, tra le promotrici della scuola popolare, si prepara con entusiasmo all’inaugurazione: "Dopo numerose esperienze degli scorsi anni nella formazione per gli addetti ai lavori, e quindi imprenditori e studenti di economia, ai temi dell’economia civile e di comunione, è giunto il momento di aprire nuove piste di approfondimento economico accessibili a tutti. Il fatto poi che questa Scuola Popolare nasca nel sud è un grande stimolo: da noi siamo bravi a fare formazione ma poi è difficile avere una ricaduta reale, cioè passare alla pratica. Per questo mi Pintus Brunoauguro che ci sia un ritorno nel senso di progetti concreti e sostenibili nelle città in cui viviamo, senza fermarci alla teoria".

Fabio Bruno prosegue: "L’aspetto più importante di questa scuola è che sarà per noi tutti l’occasione per dialogare. Non si dovrà solo comunicare e trasferire delle conoscenze, ma dovremo necessariamente metterci a confronto e produrre e divulgare una cultura nuova che raccoglierà quanto prodotto dall’economia di comunione sino ad ora".

Image

ARCHIVIO ARTICOLI

Lingua: ITALIANO

Libri, Saggi & Media

Lingua: ITALIANO

Filtro Categorie

© 2008 - 2021 Economia di Comunione (EdC) - Movimento dei Focolari
creative commons Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons . Progetto grafico: Marco Riccardi - edc@marcoriccardi.it