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San Vito dei Normanni: continua il percorso dell'Accademia

Nella verde campagna brindisina appuntamento con l’Economia Civile

di Simona Internò ed Elena Manigrasso

120323_SummeriniBeni Relazionali, Beni Comuni e Beni Demaniali, questo il tema del seminario di Economia Civile che si è tenuto il 24 e 25 Marzo 2012 presso l'Hotel & Resort Dei Normanni, una struttura per congressi immersa nella verde campagna pugliese, situata a pochi minuti da Brindisi. Il seminario ha visto la presenza dei docenti Licia Paglione e Guido Limongelli, oltre alla testimonianza di Irene Milone del consorzio Nuvola, e di alcuni ragazzi della nostra Scuola di Economia Civile che con coraggio e fiducia hanno dato vita a imprese a misura d’uomo.

Il  primo appuntamento con i corsisti si è avuto con Licia Paglione la quale ha relazionato sul tema “beni relazionali, capitale sociale, beni comuni: cosa sono quali effetti producono”. La lezione è iniziata con slide che mettevano bene in chiaro il concetto di beni non materiali, legati alle relazioni interpersonali. Beni che possono essere posseduti solo attraverso intese reciproche e che quindi non dipendono unicamente dalla volontà dei singoli. Due è il contrario di uno.

Il pomeriggio di studi è continuato con la testimonianza di Irene Milone, del consorzio Nuvola del CGM, una testimonianza fatta di esempi concreti, con nomi di cooperative nate non solo per profitto ma per offrire un supporto alle fasce deboli della società. Nella serata le porte della scuola si sono aperte al paese di San Vito dei Normanni: infatti, dietro richiesta dell’associazione locale “Identità Europea”, la scuola ha continuato il dibattito sui temi dell’Economia civile a più ampio raggio, dando vita ad un incontro pubblico con le varie associazioni della cittadina.

Molto proficue le testimonianze dei veri attori del corso: i pionieri della Summer school che hanno messo in pratica i principi di solidarietà e fraternità sostenuti dalla scuola. Samantha Primoceri ha raccontato con entusiasmo il suo progetto portato avanti con Paola Mola e altri amici, per la messa in opera di un asilo nido gestito secondo un principio fondamentale, quello dell’ “Agape”, che porta all’umanesimo del profitto. Questo gruppo di summerini ha partecipato ad un bando regionale “Start up” e lo hanno vinto con le loro forze e le loro idee. Anche a Sud questo può essere possibile, se manteniamo l’integrità e l’onestà dell’agire, senza cadere nelle false sirene delle raccomandazioni.

Poi è stata data la parola a Francesco D’Onghia, facente parte della amministrazione Acli di Cellino san Marco, il quale ha affermato che la crisi che stiamo vivendo forse ci farà aprire ancora di più gli occhi, ci porterà a solcare nuove strade. "Abbiamo il merito di dover affrontare  un grande compito" si potrebbe dire utilizzando la famosa frase di Achille Grandi, fondatore ACLI. Ha sottolineato questo pensiero Vincenzo Mercinelli, coordinatore del progetto "Verso un'Accademia Mediterranea di Economia Civile", sostenendo che la crisi può essere vista con una doppia veste, e cioè come ferita e opportunità.

Nel  secondo giorno di studi i corsisti hanno incontrato Guido Limongelli che ha effettuato la sua lezione dibattendo sul tema dei: “beni comuni, beni pubblici, beni demaniali: definizioni alla luce della novità legislative ed opportunità per il III settore”. Alla fine della lezione il dott. Limongelli ha ringraziato i corsisti per il loro interesse verso temi legati a settori specifici, a volte spinosi per la complessità delle normative che li regolano.

Al termine del corso è stato presentato il risultato del lavoro del “gruppo comunicazione” per la III edizione Summer school di Economia Civile.120324_Summerini
Se è vero , come dice Donati, che la produzione di bene relazionale è direttamente proporzionale al tempo dedicato ad attività di relazione intersoggettiva e alla componente valoriale del bene relazionale per gli attori coinvolti, lo studio sui beni relazionali in questi contesti conviviali, consente maggiormente di focalizzare l’attenzione sulla loro bellezza ma anche la loro vulnerabilità. Approfondendo l’analisi è emerso come il bene relazionale dipende dalla risposta dell’altro (Bruni 2007) mentre i beni pseudo-relazionali intervengono a colmare il vuoto di beni relazionali, senza però riuscirci pienamente, mentre i beni posizionali sono frutto di “competizione posizionale” e servono per definire la posizione sociale dell’uno rispetto all’altro; in tal caso il bene non è la relazione, ma l’io di ciascuno che vuole stagliarsi rispetto all’altro.

E se il bene comune, come ci dice Zamagni, è qualcosa di indivisibile, perché solamente assieme è possibile conseguirlo, poiché non riguarda la persona presa nella sua singolarità, ma in quanto è in relazione con altre persone, allora vogliamo che questa esperienza di studio e arricchimento possa essere ampliata e condivisa da quanti più amici possibile per offrire a tutti la possibilità di goderne come fosse un proprio valore.

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