ARCHIVIO ARTICOLI

Lingua: ITALIANO

Dialogo con i lettori

Dialogo con i lettori

di Alberto Ferrucci
da "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.28 - dicembre 2008

I frutti di una tesi di laurea
rodrigo_dias_de_oliveira.jpgHo 25 anni e, pur avendo sempre dubitato che difficilmente applicarmi a questa disciplina avrebbe contribuito al mio desiderio di operare per una società più giusta e fraterna, sono laureato in Ragioneria. Completati gli esami, intendendo preparare una tesi su "EdC – nuovo paradigma nella gestione dei risultati" e sapendo che nessuno degli insegnanti conosceva il progetto, ho convinto la potenziale relatrice della mia tesi a partecipare al Congresso EdC presso la Cittadella Santa Maria, durante il quale si sarebbe inaugurato il Polo produttivo Ginetta.

Nei due giorni del congresso questa professoressa ha ascoltato gli interventi ed intervistato imprenditori, ed ogni momento era da lei accolto con la sorpresa di chi riceve un regalo inatteso. Quando poi ho dovuto discutere la mia tesi di laurea, davanti a professori ed accademici del corso di ragioneria, presente la mia famiglia, ho avvertito la profonda unità dei miei amici gen, anche essi presenti. Durante la successiva pizza assieme, la mia relatrice diceva quanto era felice di aver incontrato questo nuovo stile di vita, che aveva inconsciamente sempre cercato.

Dopo alcuni mesi lei stessa mi invitava ad aiutarla nella presentazione del progetto EdC ai nuovi allievi del corso di ragioneria della Università Tirandentes. Sono rimasto molto stupito da come, proiettando il logo di EdC, descriveva i principi del progetto di Chiara e dal fatto che mi ringraziasse pubblicamente per averglielo fatto conoscere. Avvertivo che si stava realizzando una nuova "inondazione", nell'ambito della ragioneria.

La Università Tirandentes mi invitava poi, in occasione del giorno del ragioniere, ad esporre la mia tesi a oltre 300 persone, tra cui il pro-rettore, insegnanti, accademici e professori. In quella occasione avvertivo che ero diventato strumento dello Spirito Santo, per portare i doni del Carisma a tutte quelle persone. Alla fine tutti mi ringraziavano e la mia relatrice mi prometteva che avrebbe presentato l'EdC a tutti, senza distinzione, in ogni occasione possibile. Vedere che una persona come lei aveva accolto in profondità il messaggio di EdC è stato per me il momento più bello.
Rodrigo Dias de Oliveira
Aracaju, Nord Est del Brasile

Dal Congresso sul lavoro
Ho sempre pensato che quando nella relazione con qualcuno non ricevevo ciò che avevo donato, in un certo senso non avevo “fatto bene il mio lavoro” e che il problema dipendesse esclusivamente da me; anzi a volte mi sono sentita dire che chi “perde” la propria idea o chi non “risponde alle provocazioni” è una persona debole.

Dopo aver sentito il tema di Luigino Bruni: “Lavorare per amore” mi si è ribaltata questa convinzione e mi sono risollevata. In un passaggio Bruni dice che il lavoro è davvero tale quando è vissuto come dono per l’altro, quando la nostra attività lavorativa è al servizio dell’altro, ma anche quando il mio lavorare “bene” è dono anche per coloro che magari non vedrò mai, o con cui non ho un rapporto diretto. Quindi lo scopo del mio lavoro non deve essere esclusivamente valutato da un “ritorno positivo”, ma dalla qualità del mio rapporto con chi mi sta vicino e con cui lavoro quotidianamente.

Marisa Pareti
Consorzio Roberto Tassano

Da questo Convegno ho capito che lavorare in un’ azienda di Economia di Comunione è lavorare non per una azienda specifica, ma, insieme alle altre, per diffondere una cultura nuova di “lavoro come dono”. E’ una “vocazione” nel senso che, chi ne fa parte, oltre al lavoro specifico che svolge è chiamato a mettere al centro della dinamica aziendale la persona, indipendentemente dal ruolo che occupa. E’ chiamato a dare valore alla “qualità della relazione”, apparentemente un dato “invisibile” e poco importante, ma in realtà fondante. Anche le fatiche, le incomprensioni, gli scoraggiamenti (inevitabili), visti in quest’ottica, non sono più di ostacolo, ma anzi, diventano l’occasione per approfondire i rapporti e per rendere possibile “lavorare nella fraternità”.

Dopo il convegno abbiamo rafforzato l’idea che per poter realizzare tutto questo la strada è una sola: vedere le cose in comunione. Per questo abbiamo sentito il bisogno di incontrarci periodicamente per poter vivere insieme la quotidianità e ricordarci per chi e per cosa stiamo lavorando.

MariaTassano
Consorzio Roberto Tassano

Image

ARCHIVIO ARTICOLI

Lingua: ITALIANO

Libri, Saggi & Media

Lingua: ITALIANO

Filtro Categorie

© 2008 - 2022 Economia di Comunione (EdC) - Movimento dei Focolari
creative commons Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons . Progetto grafico: Marco Riccardi - edc@marcoriccardi.it