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La cultura EdC e Sophia

La cultura EdC e Sophia

di Giampietro Parolin
da "Economia di Comunione - una cultura nuova"  n.28 - dicembre 2008

n28_pag._10_giampietro_parolin.jpgL’inno gioioso e solenne del coro degli studenti ha ben suggellato il momento storico vissuto nell'auditorio di Loppiano il 1 dicembre. La nascita dell'Istituto Universitario Sophia è un evento la cui portata riusciamo solo ad intravedere. Si realizza il sogno di Chiara Lubich, una università dove la spiritualità si fa cultura in un progetto che già dal titolo del master esprime la novità : “Fondamenti e prospettive di una cultura dell'unità”.

Cosa vuol essere Sophia lo spiega bene il preside Piero Coda: “un laboratorio di n28_pag._10_piero_coda.jpgformazione e di ricerca in cui si riconnettono i legami profondi tra vita e pensiero, tra studio ed esperienza. E' un istituto universitario che guarda al futuro, attento alle istanze che il nostro tempo offre perché l'uomo di oggi e di domani - come amava ripetere Chiara Lubich - diventi sempre più uomo-mondo".Sophia è già un luogo di dialogo a più dimensioni.

 

n28_pag._10_inauguraz._sophia_2.jpgUn dialogo dei saperi grazie alla natura interdisciplinare dei corsi, che spaziano dalla teologia al management, passando per la letteratura e l’ecologia, giusto per citare alcuni degli oltre 60 corsi offerti. Un dialogo di persone e culture testimoniato dall’internazionalità sia dei docenti che dei 40 studenti attuali, che arrivano da 16 nazioni di 4 continenti. Un dialogo con le numerose e qualificate istituzioni civili, religiose ed accademiche che all’inaugurazione hanno incoraggiato e sostenuto la nuova università

Sophia in greco significa sapienza ma anche sapere e saggezza. Come ci ricorda il filosofo francese Hadot il vero sapere è in realtà un saper fare, e il vero saper fare è il saper fare il bene. Questa idea di conoscenza ci porta naturalmente ad evidenziare il legame profondo fra Sophia e l’EdC.

Un legame che sta nel comune DNA e che si esprime in diverse sfaccettature. n28_pag._10_inauguraz._sophia.jpgSophia nasce ereditando un prezioso patrimonio di riflessione economica nata attorno e sulla spinta del progetto EdC. D’altro canto Sophia è potenzialmente uno strumento formidabile di formazione di quegli “uomini nuovi” intrisi ed allenati nella "cultura del dare" e nella reciprocità, senza le quali non è possibile realizzare un'Economia di Comunione.

Allo stesso tempo l’EdC è un laboratorio privilegiato di vita e di esperienza dove poter sperimentare e veder all’opera le teorie condivise in aula. Ecco che la vicinanza anche fisica del campus universitario con il Polo Lionello potrà offrire numerose opportunità di reciproca crescita per studenti, docenti, lavoratori ed imprenditori. Ma lo stesso ci auguriamo che in qualche forma possa avvenire con tutte le imprese di EdC e con quanti hanno a cuore un’economia civile.
In questa prospettiva si coglie in pieno il senso dell’investimento anche finanziario che l’EdC si impegna a fare per la nuova università: Sophia sarà infatti la destinazione di una sostanziosa parte degli utili EdC destinati alla la formazione.
Già in passato l’EdC ha sostenuto strutture di formazione alla comunione del Movimento dei Focolari (cittadelle, stampa, "centri mariapoli").

Con Sophia si fa un salto di qualità, in quanto c’è l’opportunità di una formazione aperta a tutti e su saperi incarnati, che possono diventare competenze distintive nel mondo economico e in particolare dell’impresa.

Si potranno acquisire gli strumenti per vivere le sfide della globalizzazione e della complessità del nostro tempo. Ma soprattutto si potrà sperimentare un “luogo della fiducia”, come ha auspicato il fisico Amaldi nel giorno inaugurale. Una fiducia tanto più necessaria in questi tempi così impegnativi.
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