ARCHIVIO ARTICOLI

Lingua: ITALIANO

La destinazione degli Utili EdC

La destinazione degli Utili EdC

di Leo Andringa
da "Economia di Comunione - una cultura nuova"  n.28 - dicembre 2008

Per gli indigenti
Da tempo la Commissione Centrale di Economia di Comunione, a cui è affidato n28_pag._12_leo_andringa_3.jpgl’incarico di gestire sia gli utili delle imprese che il “contributo straordinario”, quest’ultimo nato nel 1994 per integrare le entrate degli utili delle aziende, ancora insufficienti per le esigenze degli indigenti, avverte l’esigenza di rendere più trasparente l’utilizzo dei fondi disponibili.

Si vuole in questo modo accrescere la “comunione” fra tutti, tenendo conto che nelle aziende operano persone dalle convinzioni e culture più diverse, a cui è importante trasmettere la valenza sociale, culturale ed umana del progetto EdC.
Per questa ragione dal 2008 è stato chiesto alle aziende EdC di versare la metà degli utili condivisi, quella destinata agli indigenti, ad Azione per un Mondo Unito, (AMU) la ong del Movimento dei Focolari nata per finanziare progetti di sviluppo nelle zone del mondo più in difficoltà.

AMU studia assieme ad EdC i progetti da finanziare e ne verifica la fattibilità economica e la capacità di creare attività produttive per riscattare gli indigenti dalla loro condizione. AMU può così documentare alle aziende la destinazione dei loro utili ed i risultati raggiunti, incoraggiando gli imprenditori a produrre nuovi utili da condividere.  Si rende così il progetto EdC più trasparente sotto il profilo della comunicazione pubblica e si offre alle imprese italiane l’opportunità di dedurre fiscalmente il loro contributo.

L’EdC vuole realizzare un nuovo modello di sviluppo, con al centro la comunione e la dignità della persona, in cui chi riceve e chi dà appartengono alla stessa comunità, basata sull’amore reciproco che porta ad aiutare la persona a fare il possibile per uscire dalla povertà.

Si tratta di una strada lunga e di una nuova sfida. Già nel 2007 si sono differenziati gli utilizzi dei fondi disponibili. Per le persone da aiutare in continuità perché anziane o malate croniche, si è provveduto tramite la comunione dei beni e l’azione straordinaria, mentre gran parte degli utili delle imprese è stata utilizzata per aiuti temporanei, resi necessari dalla perdita del lavoro, dal dover completare gli studi, o per improvvise malattie o calamità.

Parallelamente sono state attivate nuove forme di aiuto, quali il credito e il micro credito, che prevedono la restituzione, con pari dignità tra chi dà e chi riceve.
Con questi strumenti in alcune zone del mondo le commissioni EdC hanno potuto avviare assieme agli indigenti nuove attività produttive.

Infine dall’ottobre 2008, Francesco Tortorella, già esperto collaboratore di AMU, è diventato collaboratore di EdC, occupandosi in particolare di predisporre i progetti, valutare le forme di assistenza temporanea e curare gli aspetti operativi della collaborazione tra EdC ed AMU.

Per rendere ancora più stretta questa collaborazione e seguire dall’interno il modus operandi di AMU, Leo Andringa entrerà a far parte del suo consiglio di amministrazione.

Per la formazione di uomini nuovi
Chiara aveva avvertito da subito che non si può fare un’economia nuova senza uomini nuovi: per questo gli utili destinati alla formazione sono strategicamente i più importanti per lo sviluppo del progetto e per il suo impatto sulla cultura contemporanea.

Nei primi anni questi utili sono stati destinati a sostenere la stampa, soprattutto nelle zone in cui il movimento era ai primi passi, per far partecipare giovani a scuole di formazione e per la costruzione nelle cittadelle di strutture di formazione.

D'ora in poi però una parte consistente di questi utili, attualmente 200.000 Euro, saranno destinati a sostenere l'università Sophia, in particolare  con borse di studio che garantiscano l’accesso di giovani di tutto il mondo anche quando non abbiamo i mezzi finanziari  per coprire le  rette.

Un buon investimento, facilmente condivisibile anche da persone di diversa cultura, essendo orami diffusa l’idea che le strategie proposte da politici ed economisti non siano sufficienti ed occorra una svolta verso una cultura della interdipendenza, della condivisione, della fraternità universale, quella propria di Sophia.

La destinazione della parte rimanente di questi utili sarà concordata tra la commissione centrale EdC ed i responsabili centrali del Movimento dei Focolari, per progetti di formazione e congressi orientati all’incarnazione nei vari aspetti della cultura di comunione.

Non essendo possibile far transitare tramite AMU anche questa metà degli utili, dato che per statuto esso non prevede progetti educativi in ambito europeo,  si è chiesto alle aziende EdC di inviare per il momento questa seconda metà degli utili all'ente giuridico dei Focolari, la PAFOM. Con questo assetto l'università Sophia provvederà a  documentare pubblicamente tramite il  proprio bilancio l'utilizzo dei contributi ricevuti, mentre la Commissione centrale documenterà gli utilizzi della parte rimanente.

Image

ARCHIVIO ARTICOLI

Lingua: ITALIANO

Libri, Saggi & Media

Lingua: ITALIANO

Filtro Categorie

© 2008 - 2022 Economia di Comunione (EdC) - Movimento dei Focolari
creative commons Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons . Progetto grafico: Marco Riccardi - edc@marcoriccardi.it