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Festa grande per un nuovo Polo EdC

Inaugurato il 6 novembre il Polo EdC del Portogallo dedicato a Giosi Guella.

Festa grande per un nuovo Polo EdC

di Antonella Ferrucci

da "Economia di Comunione - una cultura nuova" n.32 - dicembre 2010

N32_Pag._14-15_Inaugurazione_Polo_07_webIl 6 novembre in Portogallo è una bellissima giornata di sole. Siamo nel pieno dell’estate di S. Martino, il clima è mite ed il cielo ha una luminosità del tutto particolare. Sembra che questa terra senta che oggi è veramente un giorno speciale e si unisca nel far festa. Arrivando alla Cittadella Arco Iris, sede del nuovo Polo Giosi Guella, si percepisce un’aria di attesa per l’evento grande che qui sta per accadere. Si, perché questo Polo è stato senz’altro “lungamente atteso”, da quando nel 2000 un gruppo di imprenditori di EdC sentì di dover acquistare un terreno nelle immediate vicinanze della cittadella per costruire il Polo dell’Economia di Comunione portoghese. Da allora, 10 anni e tante difficoltà da superare, con determinazione e costanza, ma oggi siamo finalmente qui ad aprire le porte della casa degli imprenditori EdC del Portogallo.

 

Dalla commissione Internazionale sono presenti Leo Andringa, Luigino Bruni ed Alberto Ferrucci. Il programma si apre con una mattinata di formazione EdC per imprenditori, studenti e persone interessate ad EdC, venute da tutto il Portogallo. è il momento per mettere in luce alcune riflessioni nate ripartendo dal 1991, quando Chiara Lubich ebbe l’intuizione di EdC e la lanciò in tutto il mondo. Si capisce che se Chiara ha collocato i Poli nelle Cittadelle è perché non aveva come unica finalità quella di risolvere la povertà delle favelas di S. Paolo. Chiara voleva cambiare la cultura economica: se infatti la povertà è sempre esistita nella storia dell’umanità, oggi ci sarebbero le risorse per risolverla e lo scandalo è che non si faccia nulla in questa direzione. Le cittadelle sono i luoghi in cui l’amore reciproco vissuto fa crescere una cultura della fraternità, e per questo sono anche i luoghi dove testimoniare che fare economia in un modo diverso è possibile. Quando sorge un Polo, nasce con questa vocazione di “laboratorio di una economia nuova”. La mattinata trascorre con esperienze degli imprenditori, la presentazione della figura di François Neveux che ha commosso molti dei presenti, la presentazione del Rapporto EdC 2009/2010 in fase di stampa ed un bel dialogo con la sala.

 

Nel pomeriggio sono presenti circa 250 persone, tra cui alcune autorità locali e nazionali, il sindaco di Alenquer (il comune che ospita la cittadella), docenti universitari e alcuni parlamentari. Il programma si svolge con solennità: il saluto dei responsabili della Cittadella Arco Iris, l’introduzione di Luigino Bruni,  l’intervista di Luis Felipe Coelho ad alcuni imprenditori che hanno istallato le prime aziende al Polo Giosi, la Ecnal, la 18.20 Sagec e la RedCap. L’apprezzato intervento di Manuela Silva, economista che da anni studia e apprezza EdC, ha sottolineato l'importanza vitale di questa realtà, mettendo in luce la visione profetica di Chiara Lubich. “Quando l’Economia di Comunione è messa in pratica - ha affermato - è destinata ad essere luce che arriva lontano, come un faro nel buio della società moderna”.

Proprio poco prima di recarsi in una sorta di “processione” al Polo, collocato poco distante, una inattesa sorpresa, un collegamento video via Skipe con il Polo Lionello Bonfanti di Loppiano. La presidente Eva Gullo ha fatto gli auguri a tutti per questo momento così importante dell’EdC in Portogallo: “Pensando a questo collegamento un imprenditore del Polo mi ha ricordato una frase che Chiara Lubich ha detto qui al Polo Lionello quando non era ancora nato, quando c’era solo il progetto: ‘una luce in mezzo alle tenebre, per quanto piccola sia, si vede anche da lontano’. Allora noi vogliamo dirvi che qui, in Italia, vediamo la vostra luce, siamo illuminati dalla luce che arriva dal polo Giosi Guella del Portogallo, e in questa luce, nella scia di luce che ci guida e ci sostiene, vi abbracciamo tutti, vi mandiamo il nostro grazie di cuore perché ci siete e i nostri più grandi auguri per tutto quello che farete”.

Infine la festa vera e propria di inaugurazione al Polo, con la targa “Polo Giosi Guella” comparsa sotto al drappo che la celava per mano del sindaco, la visita ai locali del Polo e alle aziende in un’ora di festa semplice ma gioiosissima. Partiamo dalla Cittadella Arco Iris con la certezza di aver partecipato ad un momento storico per il Portogallo e per l’EdC nel mondo.

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