ARCHIVIO ARTICOLI

Lingua: ITALIANO

Economia e comunione di fronte alla crisi

Il 20 febbraio prende il via il corso di Istituzioni di economia civile per gli studenti del I anno

fonte: sito IUS

Tag_Collage_Billy_Frank_Alexander_ridRivisitare il pensiero dei principali studiosi della tradizione dell’economia civile, in rapporto alle nuove sfide che il mondo moderno pone all’economia. Questo il programma del corso di “Istituzioni di economia civile e di comunione” tenuto dal prof. Luigino Bruni, che prende avvio il prossimo 20 febbraio e che costituisce uno dei punti di eccellenza della proposta accademica dello IUS.

Lungo il semestre, lo studente acquisisce le basi teoriche per conoscere, all’interno del più ampio contesto dell’economia civile, anche l’esperienza dell’economia di comunione, innovativo “cantiere imprenditoriale” che oggi raccoglie aziende che operano nei cinque continenti, orientate a rafforzare anche con la propria attività produttiva un orizzonte globale di maggiore solidarietà tra gli uomini e i popoli.

Obiettivo del percorso, rivolto agli studenti del I anno del corso di laurea in “Fondamenti e prospettive di una cultura dell’unità”, non è l’approfondimento di profili secondari nel complesso quadro della crisi economica e finanziaria internazionale. Tutt’altro: “Siamo ben lontani dall'attribuire alla prospettiva dell’economia civile, come spesso accade, un carattere solamente residuale”; chiarisce il prof. Bruni, che è ordinario di Economia politica all’Università Bicocca di Milano, oltre che coordinatore internazionale del progetto di Economia di comunione. E continua: “Per avvicinarsi al nuovo che sta emergendo, è indispensabile possedere gli elementi fondamentali della scienza economica. Per questo il corso pone particolare enfasi sugli aspetti storici, antropologici e metodologici della nostra disciplina”.

Il programma introduce anzitutto al pensiero economico del XVIII secolo, che si avvale del contributo di teorici italiani come Antonio Genovesi e Alfonso Dragonetti. E’ di Dragonetti, solo per fare un esempio, l’elaborazione della riflessione in ambito giuridico che è conosciuta come la dottrina delle virtù e dei premi. Su queste basi, senza aver timore di attraversare il territorio di altre discipline, come la storia del pensiero filosofico in Occidente, il corso propone di comprendere il rilievo e l’influenza di un agire sociale qualificato dall’agape sulle dinamiche sociali ed economiche.

Facendo ricorso anche alla teoria dei giochi, Bruni suggerisce una interpretazione ancora poco esplorata della relazionalità umana, in cui il bene di ciascuno cresce cercando il bene dell’altro, in una direzione diversa da quella seguita da altri filoni di pensiero che fanno uso di un rigido approccio individualistico per studiare le interazioni sociali.

La tradizione dell’economia civile dice soprattutto che l’economista deve dare il suo contributo, co-essenziale, alla civilizzazione del proprio tempo. Questi sentimenti erano molto presenti nei momenti forti della storia. Oggi la crisi morale e sociale non è meno grave, e occorre rilanciare il mestiere dell’economista come impegno civile.

Image

ARCHIVIO ARTICOLI

Lingua: ITALIANO

Libri, Saggi & Media

Lingua: ITALIANO

Filtro Categorie

© 2008 - 2021 Economia di Comunione (EdC) - Movimento dei Focolari
creative commons Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons . Progetto grafico: Marco Riccardi - edc@marcoriccardi.it