Il contesto

Il Nord del Brasile è la regione più ricca di risorse naturali, ma le città sono le più povere e le più abbandonate.
Anche a Belém, attorno ad un nucleo di popolazione che vive nel benessere, crescono i disagi sociali, in cui adolescenti e giovani non hanno accesso all’educazione, al lavoro, all’intrattenimento costruttivo, alla salute, all’igiene, alla cultura, all’abitazione, all’acqua potabile, tutte cose necessarie per una vita umana dignitosa.
A motivo della precaria formazione umana, tanti giovani si trovano in situazioni di rischio e finiscono per intraprendere la strada della delinquenza

Il progetto

Il Nucleo de Ação Comunitária opera nella Mariapoli Gloria, una comunità situata a Benevides, cittadina a 30 km da Belém, capitale dello stato del Pará.
L’85% della popolazione di Benevides (56.000 abitanti) è in difficoltà ed abita in luoghi senza le minime condizioni igieniche, senza accesso ad assistenza sanitaria, a scuole, a posti di lavoro che consentano una vita degna.
Alla Mariapoli Gloria arrivano ogni anno giovani ed adolescenti provenienti dagli 8 stati del Nord del Brasile, per un periodo (da 6 mesi a 1 anno) di formazione umana e sociale.
Il campo sportivo polivalente appena ultimato, disponibile per basket, pallavolo, pallamano, calcio a 5, pavimentato e fornito di attrezzature e del materiale sportivo necessari, rende possibile promuovere con carattere continuativo attività motorie, di gioco e sportive a valenza sociale.
I beneficiari del progetto sono: giovani che passano un periodo nella Mariapoli Gloria per la loro formazione integrale (normalmente 10 ragazze e 10 ragazzi tra 17 e 23 anni); giovani e adolescenti che frequentano regolarmente la comunità locale, circa 300 femmine e 200 maschi tra 12 e 27 anni; allievi ed ex-allievi del Nucleo Educazionale Fiore – un progetto di educazione per bambini e ragazzi in situazione di disagio sociale – che vivono attorno alla Mariapoli Gloria, progetto sostenuto dal Sostegno a Distanza della Associazione per Famiglie Nuove. Si tratta di circa 200 femmine e 170 maschi tra 4 e 17 anni per un totale di 370 beneficiari.
Il campo sportivo polivalente è stato finanziato dal Servizio Solidarietà Internazionale della Provincia Autonoma di Trento, nel nord Italia, e reso possibile dal lavoro manuale e dall’impegno di quanti, sul posto, si sono resi volontariamente disponibili, senza risparmiare le proprie forze.
Il progetto, ultimato nella sua costruzione, ora continua con regolari attività ludiche e sportive organizzate. Quattro operatori in campo sportivo ed educativo stanno gestendo ed organizzando le diverse attività sportive, in regime di volontariato.

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