L’annuale appuntamento proposto dalla rete di Sportmeet in Croazia ha avuto quest’anno un tema un po’ particolare: “Lo sport alla luce della fede: quali riflessi in ambito educativo?”

Ispirandosi al punto di vista di Papa Francesco di uno sport come metafora della vita, i partecipanti sono stati invitati a riflettere se e quali siano le interconnessioni fra fede e sport. Esistono degli ambiti e dei limiti a questa sinergia?

Grazie al contributo di due esperti, Paolo Crepaz, per Sportmeet, e la psicologa Rebeka Prosoli, per l’Università di Zagabria, e di un testimone, Zoran Sedlar, calciatore, il convegno ha messo a fuoco alcuni interessanti aspetti del rapporto fra fede e sport in ambito educativo.

Lo sport, si è detto, può risultare fondamentale per l'educazione, consentendo a chi lo pratica, in particolare ai giovani, ma non solo, di aprirsi alle vicende della vita, mettendosi alla prova, attraversando i confini, incontrando gli avversari in un campo equo, dando il meglio di sé, aprendosi, in un certo senso, al Trascendente. Lo sport ha il potere di insegnare valori positivi e arricchire la vita. Ognuno di noi, che gioca, insegna, organizza e sostiene lo sport, ha l'opportunità di essere trasformato da esso e di trasformare gli altri.

Ma esistono delle condizioni perché ciò avvenga? Sono indispensabili dei principi a cui ispirarsi? La fede può illuminare la pratica sportiva? Quali i riflessi in ambito educativo? Su queste domande gli spunti di riflessione e di testimonianza non mancano: lo sport è askesis, è esperienza ascetica, ovvero esercizio di trasformazione del corpo e dell’anima; lo sport è paideia, ovvero educazione globale; lo sport è percorso di educazione che si fonda non sull’introdurre, ma sull’e-ducere, sul far fiorire ciò che vive nella persona; lo sport è competizione, dove cum petere significa cercare insieme una meta.

I circa 40 partecipanti, insegnanti in gran parte, hanno dimostrato un grande interesse al tema e sono stati attivi protagonisti del dialogo aperto che ha chiuso la giornata.

 

Il tema di Paolo Crepaz è disponibile nella pagina della cultura dello sport.

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