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Fra le esperienze più significative di inclusione sociale, anche attraverso lo sport, delle persone che la cultura dell’efficientismo porterebbe a considerare “scarti”, sicuramente possiamo annoverare “La Grande Sfida” di Verona che si è ritagliata uno spazio di credibilità che va molto oltre i confini del contesto scaligero, in oltre 20 anni di proficua attività.

Domenica 18 ottobre 2015 a Montesilvano si è tenuta la XII edizione del Torneo di calcio a 5, “Memorial Matteo Massimiani” evento organizzato dai Ragazzi per l’Unità (www.teens4unity.net), con il patrocinio del Comune di Montesilvano e la collaborazione degli amici di Sportmeet.

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Il dialogo come risorsa ed opportunità imprescindibile per promuovere una nuova cultura dello sport. Settimo convegno organizzato dalla rete di Sportmeet a Krizevci (Croazia, 2-4 ottobre).

Può lo sport contribuire a realizzare un mondo più unito? Può essere campo di azione e strumento di unità fra le persone e fra i popoli? Sono alcune delle domande che hanno innescato l’esperienza dei fondatori di Sportmeet, partendo dalla condivisione della comune passione per lo sport.

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Da Siena a Roma in bicicletta

Dal rinascimento dei Medici alla terra dei papi

Viaggiare piace a tutti. E’ bello viaggiare comodamente, ma è molto più interessante farlo con una certa libertà, con spirito di avventura e divertendosi. Da un po’ di tempo pensavo con interesse di fare il “Cammino di Santiago” che attira gente da tutto il mondo. E’ stato quindi del tutto naturale prendere in considerazione la “Via Francigena” che più di un’alternativa a Santiago de Compostela rappresenta il fulcro delle antiche “vie della fede” che nel medioevo venivano percorse per motivi religiosi e non.

Outdoor Education – L’ambiente come spazio privilegiato di educazione attraverso il gioco

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Questo il tema della Summer School 2015 di Sportmeet svoltasi a Brisighella in Provincia di Ravenna dal 24 al 26 luglio. Inserita nel contesto del progetto educativo del Comune di Faenza intitolato “Io gioco, tu giochi… noi siamo in salute”, ha visto la partecipazione di 25 tra giovani ed esperti che per tre giorni si sono formati, misurati, confrontati sul valore educativo del gioco, dell’attività motoria e dello sport praticati nell’ambiente naturale.

“Si può scoprire di più di una persona in un’ora di gioco che in un anno di conversazione” affermava Platone. Ma quale spazio ha oggi, nello scorrere frenetico della nostra quotidianità, la dimensione ludica, intesa come spazio di espressione di sé, della creatività, della fantasia, del linguaggio corporeo?

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